Questa è la Storia [Il Citazionista]

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farazhossain_okdi Andrea Antonuccio.

«La Storia, amico mio, è Chi ha inventato il gioco, il primo cerchio di luce che ha disegnato il giorno, è una nave che parte e se ne va e l’aspettano tutti dove arriva»
Claudio Chieffo, “La nave”

Questa è la Storia di Faraz Hossain, bengalese, musulmano, giovane studente di Economia alla Emory University, negli Usa, tornato a casa per le vacanze estive.

C’è anche lui all’Holey Artisan Bakery di Dacca, quel maledetto 1° luglio, quando i bastardi (senza gloria alcuna) iniziano a chiedere agli avventori di recitare il Corano a memoria.

Faraz risponde bene, è la sua religione. Le sue amiche, al tavolo con lui, non tanto. Lui può uscire, loro no. Ma Faraz decide di non lasciarle sole. Non è giusto quello che sta accadendo, la sua coscienza non glielo consente. E rimane, per un senso di giustizia che gli toglie la vita, ma gli lascia intatta la dignità. Che vita avrebbe vissuto se fosse uscito da quel locale, facendo finta di niente? E io, che cosa avrei fatto al suo posto?

Questa è la Storia di Faraz Hossain, un ragazzo educato, sorridente, islamico. Un ragazzo con “tutta la vita davanti”, che ha scelto di morire per ubbidire alla propria coscienza.

Questa è la Storia. Altro che i trattati, le guerre, i congressi e i referendum. «Le forze che muovono la storia sono le stesse che muovono il cuore dell’uomo», disse una volta qualcuno che mi è molto caro.

Se avessimo tutti un briciolo del cuore di Faraz, cambieremmo la storia.


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