Chi l’ha detto che facebook è soltanto un contenitore di volgarità e insulti? Talora il social network oggi più popolare diventa anche, per gli alessandrini in particolare, un momento di divertita e ironica condivisione.
Uno di loro, Simone Lumina, poco fa ha ‘postato’ la foto che vedete, commentandola con parole che stanno ‘strappando’ a tanti più di un sorriso, e magari certo anche qualche imprecazione di rito.
Leggete qui, e divertitevi anche voi: “Proseguono senza esito le ricerche dell’uomo disperso da ieri all’interno della rotonda di V.li Milite Ignoto. Non si conoscono le ragioni che l’hanno spinto ad un simile gesto. La protezione civile ha inviato dall’alto pacchi con generi di conforto e beni di prima necessità.L’esercito continua le ricerche palmo a palmo, ma una seconda notte in ambiente ostile potrebbe risultare fatale. Purtroppo le guardie amazzoniche in arrivo dal Brasile, per dare supporto alle ricerche, si sono ribaltate alla rotonda del self. Speriamo….”
Come si fa a non riconoscere a Lumina che questo servizio da reporter volontario vale più di un pensoso editoriale, ed è più sintetico ed efficace?
E alcuni commenti non sono da meno: “Usate i droni!”, “e hanno pure aperto la caccia” e altre simili battute dimostrano che la città, o almeno una parte di essa, c’è e partecipa ancora. O quanto meno comprende qual è la situazione, e che non si vive di sola estatica contemplazione di un ponte in costruzione.
Caso numero due, purtroppo senza foto
(quella che vedete è di repertorio sul tema). A San Giuliano Vecchio, via Molinara, periferia estrema dell’impero (ma tasse pesanti, e senza sconti), un cassonetto di Amag Ambiente (ex Amiu, ma stesso passo: i valori della tradizione) giace da poco dopo Ferragosto sigillato e abbandonato a lato strada, si dice perchè qualche cittadino solerte ha segnalato alle autorità preposte (come direbbe la nostra Gzl) la presenza al suo interno di lastre di sospetto cemento amianto. Ebbene, opportunamente impacchettato con quel nastro che si usa di solito per segnalare il traguardo alle corse, il cassonetto all’amianto lì sta, da quasi un mesetto, aspettando le piogge d’autunno.
Forse varrebbe la pena chiedere l’intervento di una task force casalese: là almeno sanno come si fa, e hanno pure ricevuto le risorse per fare. Anche se, attenzione, proprio l’altro giorno pure a Casale si è dimesso l’assessore all’Ambiente, Gioanola: e pare per questioni più di real politik interna al Partito-Stato che di alta politica. Consoliamoci così dunque: se Atene piange, Sparta non ride!





