Ance e Confindustria Alessandria sulla legge sugli appalti: “Affidamento diretto garanzia di efficienza e qualità”

Autostrade manutenzioneIl nuovo disegno di legge delega sugli appalti sta suscitando reazioni controverse, e una ‘levata di scudi’ che ha visto, tra l’altro, i sindacati edili confederali indire la scorsa settimana uno sciopero territoriale a difesa dell’occupazione nel settore, e in sostanza delle posizioni del Gruppo Gavio. Che secondo altri, invece, starebbe soltanto utilizzando l’arma del ‘ricatto occupazionale’ per difendere vecchie rendite monopolistiche.

Sul tema prendono ora posizione anche Ance e Confindustria Alessandria, schierandosi sostanzialmente al fianco di Gavio e sindacati. Per il governo Renzi una bella ‘gatta da pelare’. Come finirà?

Di seguito il testo integrale di Ance e Confindustria Alessandria:

“L’attuale legislazione sui lavori pubblici, prevede che i concessionari autostradali affidino a terzi, attraverso procedure ad evidenza pubblica, il 60% dei lavori. Il restante 40% può essere affidato ad imprese controllate, a condizioni di mercato, approvate dal Ministero Concedente.

Il testo di legge delega approvato al Senato, ora all’esame della Camera, prevede la totale soppressione della possibilità di affidamento diretto a imprese collegate alla Concessionaria; imprese che con la loro esperienza e professionalità hanno fin qui garantito, e sono in grado di garantire in futuro, quell’efficienza e quella percorribilità che ogni utente si attende nel momento in cui si appresta a utilizzare un’infrastruttura autostradale. Nelle dinamiche operative della Concessionaria molto spesso il ricorso all’impresa del gruppo è l’unico strumento a disposizione per poter intervenire con tempi, costi certi e garanzia di risultato, a favore della sicurezza e della fluidità della circolazione.

Privarsi oggi della facoltà di ricorrere all’affidamento diretto, oltre a mettere a rischio l’esistenza stessa di aziende di primaria importanza nella manutenzione stradale con la conseguente drammatica ricaduta occupazionale, rallenterebbe in modo considerevole gli investimenti del settore.

In questi anni lo strumento Concessorio, oltre a reperire quelle risorse aggiuntive che lo Stato non è stato in grado di mobilitare diversamente, ha contribuito a mantenere livelli occupazionali accettabili sia nelle proprie imprese sia in quelli dei subappaltatori e del conseguente indotto. Soprattutto quello nella nostra provincia.

Per continuare proficuamente la cooperazione tra pubblico e privato finanziando, costruendo e gestendo le infrastrutture stradali, è indispensabile garantire anche una capacità operativa che si deve poter esprimere con tempi di intervento, capacità professionali e conoscenze dei luoghi: queste competenze si sono radicate e accresciute, nel corso degli anni, nelle imprese che operano infragruppo per le concessionarie.

L’attuale facoltà delle società concessionarie di effettuare affidamenti infragruppo non deve venire considerato un elemento lesivo della concorrenza ma bensì uno degli strumenti immediatamente utili ed efficaci per la ripresa del Paese.

Alla luce delle suddette considerazioni e delle pesanti ricadute territoriali che la citata norma, se definitivamente approvata, potrebbe presto recare, le scriventi associazioni datoriali interessate – Ance Alessandria e Confindustria Alessandria – auspicano l’introduzione dei necessari correttivi che, accanto alle utili politiche di garanzia della concorrenza, consentano un’equilibrata e graduale applicazione”.