Mighetti (M5S) superstar in Piazzetta: “da Energia&Territorio all’emergenza ambientale, chiediamo giustizia”

Mighetti Di FilippoMovimento 5 Stelle di nuovo all’offensiva, su Energia & Territorio e non solo. I ‘grillini’ scelgono piazzetta della Lega, un venerdì pomeriggio di pallido sole invernale, per raccontare a giornalisti e cittadini il loro punto di vista su alcuni temi ‘caldi’ dell’agenda politica locale.

Tocca a Paolo Mighetti, consigliere regionale, intervenire sulla situazione di criticità finanziaria di Energia&Territorio, la partecipata della Provincia di Alessandria al centro dell’esposto presentato in Procura il 9 febbraio, in cui si reclama chiarezza “sull’indebitamento complessivo di circa 4 milioni di euro. Eravamo già a conoscenza di parte della vicenda per via dell’attenzione mediatica, poi svariate segnalazioni anonime ci hanno convinti ad approfondire, studiando le documentazioni e analizzando i bilanci”, dice Mighetti. Un lavoro impegnativo, su cui il consigliere chiede l’intervento della giustizia, poichè “è inammissibile che i cittadini debbano pagare gli errori degli amministratori di questa società”.

Mighetti, poi, ha focalizzato la sua attenzione sui problemi ambientali, ribadendo la propria contrarietà rispetto al pronunciamento del Tar sulla discarica di rifiuti di Sezzadio, “che metterebbe a repentaglio la falda acquifera utilizzata dall’intera Valle Bormida”.

Afferma ancora Mighetti: “La battaglia comincia ora: abbiamo presentato insieme al collega Walter Ottria del PD un ordine del giorno in consiglio regionale perchè sia finalmente attuato il piano di tutela delle acque. Documento nato per adeguarsi alle normative europee sulla qualità dell’acqua, realizzato nel 2007 e mai portato in attuazione, poiché deve essere recepito dai comuni. Faremo in modo che diventi operativo”. I 5 Stelle hanno presentato inoltre una proposta di legge la settimana scorsa in commissione Ambiente, motivata dagli eventi alluvionali dell’autunno scorso. “In Piemonte non c’è una pianificazione di interventi che disinneschi la ‘bomba’ del dissesto idrogeologico e che coinvolga tutti gli operatori interessati. I comuni devono realizzare dei piani e attenersi ad essi per spendere le risorse che saranno disponibili. Speriamo che questo incipit sia un segnale della sensibilità della maggioranza rispetto al tema, e che ci sia un confronto serio tra le parti. L’obiettivo è rendere il dissesto idrogeologico un problema sempre minore”.

Daniele Ribuoli