Oh when the popes go marching in [Ars Eloquendi Goliardiae]

1970--pontifexdi Antonio Silvani.

Esulando un attimo dai commentari e soffermandoci sul qui ed ora di noi scriventi, vediamo che siamo arrivati al mese di gennaio… mentre stiamo digitando queste parole, siamo ancora pervasi dall’atmosfera natalizia, ci sentiamo ancora tutti più buoni, sentiamo qualcosa che sta cercando di farsi strada dal nostro cuore (che sia lo stent che sta andando fuori posto?), sentiamo in noi una voglia sempre maggiore di perdonare, per cui abbiamo deciso che quando appenderemo tutti (nel senso di nessuno escluso) i politici per la gola ad un gancio da macellaio, sarà nostra cura disinfettare preventivamente il gancio…

Natale si avvicina e chi più di Edmondo de Amicis e del suo immortale “Cuore” (alla cui lettura siamo, per miracolo, sopravvissuti) ci può introdurre in questa magica atmosfera, ci fa capire l’importanza del “Natale con i tuoi”?

In uno dei momenti più magici descritti da “Cuore“, l’autore narra del giovine protagonista, durante un furioso amplesso con la sorella. Quest’ultima, al colmo dell’orgasmo, gli urla: “Oh caro, scopi meglio di papà!”. E questi risponde: “Lo so, me lo dice sempre la mamma!”.

Chiusa questa mistica parentesi, riprendiamo la narrazione.

1)-1961---i-grigi---veglione-della-matricola-(Boccassi-iniziato-all'AGA)---CopiaAnzi, ritorniamo alla foto n. “1” già vista la scorsa settimana. Ugo Boccassi, la vittima sacrificale in questa foto “b” ci ha contattati ed ha chiarito alcuni amletici dubbi.

Prima di tutto nella foto lui era fagiolo e non mATRICOLA, però in qualche maniera doveva “pagarsi” l’ingresso al ballo in mezzo agli anziani.

Ha dovuto comprare una bottiglia di vino (tenuta dal Goliarda “c“) e col suo contenuto, stando sempre in ginocchio, è stato costretto a lavare i piedi a S.S. Alarico il Truce.

Per non sporcare per terra il vino consacrato dalle pontificali estremità inferiori è stato raccolto nel contenitore tenuto dal Goliarda “d” e quindi bevuto religiosamente bevuto dal lavatore di piedi.

1)-Ugo-Gaia--Grazie ad un viatico del genere Ugo, spiritualmente rinforzato nella fede Goliardica, ha potuto partecipare, assiso ad un tavolino, al baccanale.

Verso la metà degli ani ’60 viene eletto Pontifex Maximus (vedi foto n. “2“) Ugo Gaia (cui sibi nomen imposuit Arcibaldo) e per ora lasciamo solo questa informazione, ritorneremo comunque a parlare di questo nostro predecessore.

Dopo circa due ani (siamo più o meno intorno al 1966) i grandi elettori O.G.A.K. votano all’unanimità Ano I il Grande (vedi foto n. “3“), vulgo Tiziano Rosi, futuro severo professore di chimica e scienze, anche lui prematuramente scomparso parecchi ani fa.

2)-tiziano-rosiN.P.

Il nome Ano non ha nulla a che fare con quel distretto anatomico deputato in certi animali a reggere la coda, bensì non è che la desinenza del nome di battesimo Tiziano.

Pochi sono i documenti che ricordano questo indimenticabile Capo Ordine, calmo, pacato, gran signore, meno casinaro di tanti suoi predecessori e, soprattutto, dei suoi due successori.

Come il suo collega vaticANO, capo dell’Ordine Goliardico Cattolico Apostolico RomANO, il semper arridens Johannes Paulus I, Ano I il Grande fu l’ultimo Pontifex Maximus ad essere trasportato sulla sedia gestatoria (vedi foto n. “4“).

4)---1964-Ano-il-Grande)La foto, sicuramente scattata durante una sfilata di carnevale immortala il grande Ano con pastorale, maestosamente assiso sul trono mobile. I sediari pontifici, visibili in primo piano, sono delle merdosissime mATRICOLE.

Visto che, più che altro per felina, ancestrale, cronica pigrizia abbiamo scritto poco, ecco un’altra foto (la n. “5“), malandata al par di noi, che immortala una coppia intrecciata in una danza (se poi i due si sono poscia intrecciati in altre posizioni, meno tersichesche ma più laocoontiche, sono membri eslusivamembro loro!).

7)-ani-'60Sappiamo con certezza  che siamo a metà ani ’60, che il luogo è il Circolo Alessandria, ma nulla conosciamo dei protagonisti e dei comprimari che li circondano. Anche questa volta chiediamo lumi al solerte (nell’elaborare eleganti tubi) lettorato!

Ancora tantissime grazie a Gagliaudo in esilio a Pavia, alias  Ass an Buca, alias all’amico Dr. Ugo Boccassi per il suo prezioso contributo!