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Quante volte, ripensando al passato, nei nostri amarcord di vita ci tornano in mente canzoni che hanno rappresentato qualcosa di importante o da dimenticare.
Io ad esempio tutte le volte che ascoltavo Loredana Bertè mi ritrovavo’ ‘In alto mare’. Oppure grazie ad Umberto Tozzi mi sentivo forte con le ragazze presentandomi a loro con un ‘Ti amo’ e loro mi rispondevano puntualmente con il titolo del lato B del 45 giri: ’Dimentica dimentica’.
Prendendo spunto dalle colonne sonore dei nostri giorni passati ed attivando i motori della macchina del tempo è bello e divertente per me che da sempre mastico musica (anche se le semicrome tra i molari sono fastidiose ed un giorno mi sono ritrovato in bocca un cd di Alessandro… Canino. Questa è Brutta, proprio come la sua canzone.) aprire questo blog che avrà la sua decorrenza ufficiale da settembre andando alla riscoperta o, in alcuni casi, alla scoperta di chicche musicali da rispolverare.
Approfittando della stagione del solleone non potevo non cominciare parlando dei tormentoni che hanno accompagnato le nostre estati in questa sorta di numero zero del blog. Tra le dolci abitudini delle nostre vacanze la cabina telefonica per chiamare l’amore lasciato a casa (di chi?) con il quale non hai potuto condividere la stessa vacanza e, dopo lunga attesa perché cabina occupata da un utente logorroico, scoprire entrando in cabina che non avevi il gettone telefonico, o l’apparecchio era andato fuori servizio. Ma non disperavi ed anzi facevi in modo che la cabina ti tornasse utile comunque… come vespasiano.
Sicuramente le emozioni più forti te le regalava il juke box della spiaggia che suonava le tue canzoni preferite, e ti ricordi quando spesso, sbagliando a digitare il codice, ti partiva un 45 giri inaspettato che eri obbligato a sorbirti tutto. Che so… Simpatia, il tormentone di Casadei, l’unico leader orchestrale a conoscere solo due accordi. Sì, perché ce ne sono altri che ne conoscono solo uno…
E alle porte dell’estate era bello giocare ad indovinare quale fosse il ‘Tormentone della stagione’. Ogni periodo ha avuto per anni, con continuità di uscite discografiche, i suoi protagonisti nostrani: Claudio Baglioni con il quale ti chiedevi sempre ‘Quest’anno come ci sveniamo con lui’?; Umberto Tozzi, che pur cambiando i titoli puntualmente trovava Gloria ogni estate; Loredana Bertè che oltre a ‘Non essere una Signora’ ha permesso a Bjorn Borg di non essere più un campione per la iper attività non ‘sotto rete’ ma sopra la rete (parole dello scandinavo); Alan Sorrenti ‘Il figlio delle stelle’ (e infatti cantava cose dell’altro mondo…); i Righeira (ai quali è dedicato il video di apertura ‘Vamos a la playa’- Estate 1983- in rappresentanza delle tante canzoni’ di categoria’). In molti in quegli anni si sono chiesti da cosa derivasse il loro nome. La prima risposta fu “quello che cantano deriva dalle tante righe che tirano su”…
Ricordo anche Bob Marley con la canzone che scrisse originariamente per Massimo Ranieri, ’Erba di casa mia’, e come potrei dimenticare Giuni Russo, Lù Colombo, Gruppo Italiano o, andando ancora più a ritroso nel tempo i cavalli di battaglia di Rita Pavone che, ho saputo, ha deciso a distanza di cinquant’anni di tornare a gareggiare al ‘Festival degli sconosciuti’ di Ariccia, di Edoardo Vianello con la sua ‘Guarda come dondolo’ scritta dopo un incontro con John Holmes. Ci fu poi un sequel con ‘I Watussi’ per rimanere sull’argomento, di Rocky Roberts con la sua ‘Stasera mi butto’ dedicata a Michele Santoro. Peccato che il giornalista ritorni sempre in superficie… Una lista che diventerebbe infinita.
Sentiamo tanta nostalgia di quei tempi… Ma sarà perché certe canzoni sonon in via di estinzione, o per una questione anagrafica personale che ci riguarda. Nel frattempo a tutti buona estate con le vostre canzoni preferite di oggi e di ieri, ed appuntamento a settembre con T Rex Sound!



