5 domande a… Beppe Sardi

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beppe_sardi_03di Andrea Antonuccio.

Diplomato alla scuola alberghiera di Genova con la qualifica di cameriere per navi, Beppe Sardi si scopre cuoco – autodidatta – durante il servizio militare. Oltre ad amare svisceratamente la sua professione ed il suo locale, il Grappolo, Beppe ama le figlie, lo sport e la banda, in cui suona il bombardino (flicorno tenore o euphonium). Di sè dice che gli piace tutto ciò che è semplice e naturale: cibo, ambiente e donne. Buona lettura!

1) Beppe, tu sei uno dei ristoratori più conosciuti e stimati della nostra città. Com’è cambiata Alessandria in questi ultimi vent’anni, dal tuo punto di osservazione per così dire “privilegiato”?
La città è cambiata in meglio esteticamente dopo l’alluvione del 1994, ma negli ultimi due/tre anni, purtroppo, è cambiata in peggio: sporca, disordinata, insomma mal curata. Quindi anche gli alessandrini sono cambiati, non più i soliti burloni, scherzosi, ma un po’ più tristi, cupi, grigi!

beppe_sardi_012) I clienti che vengono nel tuo ristorante sentono in qualche modo la crisi? Hai dovuto aggiornare il menu?
I miei menu, a fatica, li ho sempre mantenuti al solito standard, continuando a cambiarli ogni tre settimane, privilegiando prodotti e ricette del territorio. Ma purtroppo i clienti, a qualsiasi livello sociale, sono coinvolti dalla crisi, quindi hanno mandato in crisi pure me.

3) Sei famoso, tra le altre cose, per un fantastico carrello dei bolliti, con salse di accompagnamento veramente superbe. Ma qual è il tuo piatto preferito, quando hai fame?
Io amo tutti i prodotti, tutti i tipi di cucine, regionali, nazionali, estere, e anche quella fusion, ma il risotto lo mangerei anche a colazione, con fame o senza!!!

beppe_sardi_024) Nelle sale del tuo locale si sono succeduti tantissimi personaggi famosi e importanti politici, locali e nazionali. Hai qualche simpatico aneddoto da raccontarci al proposito?
E’ vero, al Grappolo ho conosciuto personaggi famosi, importanti, politici. Molti sono gli aneddoti, simpatici e scherzosi, che potrei raccontare… Quello che ricordo con più piacere è quando Gino Bramieri si presentò una sera da solo a cena. Così passammo la serata a suon di battute e alla fine volle che mi sedessi con lui per il caffè!

beppe_sardi_045) Tu che sei uno specialista di ricette, ne avresti anche una per rimettere in sesto la nostra città?
Mi piacerebbe che tutti quanti smettessimo di piangerci addosso e ci caricassimo un po’ di ottimismo. Potremmo iniziare a fare acquisti, a frequentare di più la città, a imparare a usare i prodotti locali, per dare tutti un piccolo aiuto.