I blog e buona parte degli articoli pubblicati da CorriereAl sono commentabili.  I commenti  sono assolutamente liberi, e la responsabilità del loro contenuto è totalmente di chi li scrive (rileviamo l’indirizzo email – che non viene pubblicato – e l’indirizzo IP, registrato automaticamente). Ci riserviamo però la possibilità di oscurare eventuali commenti offensivi, violenti o lesivi della dignità di persone e istituzioni. Sperando naturalmente che non ce ne sia bisogno.

2 Comments

  1. Alcune precisazioni sulla meningite.
    Pietro Luigi Garavelli. Direttore SCDO “Malattie Infettive” dell’ AOU “Maggiore della Carità di Novara” e Professore a Contratto di Malattie Infettive e Parassitologia Medica delle Scuole di Medicina di Novara e Torino.
    Ogni anno in Italia si verificano diverse centinaia di casi di meningite, con un trend variabile di anno in anno, anche se sostanzialmente in decremento. Di queste forme un quarto sono dovute al Meningococco, l’ unico potenzialmente trasmissibile. Durante la stagione invernale fino ad un terzo della popolazione adulta è portatore sano del Meningococco nel cavo orale. Quindi affinchè si verifichi la malattia devono esistere condizioni favorenti come da un lato deficit immunitari anche transitori, ad esempio pure condizioni di stress da sovraffollamento, e dall’ altro virulenza dei ceppi come quelli descritti in Sud America e Centro Africa. In Francia alcuni anni fa è emerso il Menigococco C St11 particolarmente aggressivo, causa della maggior parte dei casi in Toscana. La vaccinazione, tranne situazioni particolari, come appunto quella in Toscana, è raccomandata in età pediatrica, in cui si osservano la maggior parte delle forme meningococciche, anche se offre una copertura nè totale nè perenne.

  2. Totosindaco ad Alessandria , un ‘ aggiornamento.
    Pietro Luigi Garavelli , Medico e Sindacalista
    In questi giorni mentre il Centro-Destra per l’ emergere dei personalismi divora con la velocità della luce i vari Nomi proposti alla Candidatura da Sindaco, M5S non esplicita né il proprio Competitore né il programma , il Centro-Sinistra allineato dietro alla Rossa pare in rimonta ed i “ cespugli “, fra i quali quello di Barosini, si danno un gran daffare , il mondo politico cittadino è stato scosso dall’ incontro organizzato dall’ ex Sindaco Borgoglio.
    Molti pertanto hanno ritenuto questa Riunione, fatta forse per uno scambio di idee, preliminare alla nascita di un “ Quarto Polo “ , visto anche che i Partecipanti da sempre fanno politica in Alessandria, trasversalmente da destra a sinistra. .
    Ovviamente restano in piedi tutta una serie di questioni cioè se da questa Riunione si formerà un Raggruppamento Civico, quanto dei Partecipanti daranno l’ adesione e quanti voti porteranno e come si collegheranno con Torino e Roma, visto che se mancano i contatti con le altre Istituzioni non si va da nessuna parte.
    Se comunque dovesse scendere in campo anche questo Polo ci potrebbe essere un risultato immediato cioè la certezza che uno dei due schieramenti al ballottaggio sarà costituito dai Pentastellati, non fosse altro perché il “ Quarto Polo “ pescherebbe nello stesso bacino elettorale dei Partiti tradizionali.
    Ed in virtù di questa trasversalità potrebbe sperare con successo al ballottaggio.
    Altrimenti l’ evoluzione più probabile sarà uno scontro fra la Rossa e Serra, se sarà il candidato di M5S, con una differenza rispetto a quanto visto a Roma e Torino e cioè che segmenti del Centro-Destra è possibile che votino la Rossa più che Serra.
    E tutto questo in virtù di un ragionamento che sto articolando da alcuni giorni sui mass media online “ mandrogni “ .
    Orbene gli anni Settanta ed Ottanta dello scorso secolo videro una Alessandria “ da bere “ , stabilmente seconda città del Piemonte non solo in termini di popolazione , socialista , generosamente sostenuta dalla partecipazione statale direttamente od indirettamente.
    L’ elettorato faceva riferimento ad alcuni Leaders cittadini, fra cui appunto Borgoglio, dal cui aggregarsi o disaggregarsi dipendevano le squadre di Governo locale.
    E poi vennero Tangentopoli, che scavò un solco fra molti politici, e la crisi economica col ritrarsi dello Stato cui bisogna aggiungere l’ alluvione del Tanaro ed una immigrazione talvolta caotica, con ricadute sulla sicurezza e decoro cittadino.
    Da allora Alessandria ha intrapreso un parabola discendente, che l’ ha portata ad essere in base agli indicatori economici la penultima Città del Piemonte, davanti ad Asti ove pare non esserci proprio nulla con ancora attiva e baldanzosa una “ geriatro-oligarchia” , di fatto molto simile anche nella socialità al profondo Mezzogiorno.
    E la Città delle occasioni perse pensando alla posizione strategica fra Milano, Torino e Genova , di una Università mai decollata nonostante Palazzo Borsalino sia sito in una zona urbanisticamente espansibile, di una Cittadella, che non si sa cosa se ne voglia fare, e di un Ospedale da riorganizzare e da ricostruire per avere eccellenze reali e non narrate.
    Poiché ho ancora in mente il modello politico dell’ Alessandria del tempo che fu con uno stretto rapporto fra Elettori e Leaders, il mio ragionamento finisce con l’ attribuire un ruolo centrale all’ eventuale costituzione del “ Quarto Polo “, come fattore determinante le elezioni.
    Purtuttavia mi è stato fatto recentemente osservare che questo mio modo di vedere la politica come raggruppamento di cordate legate a persone od altro come i sindacati e la curia è ormai condizionata da “ …. un fattore che per convenzione potremmo chiamare K e che travolge ogni altro legame corporativo e di complementarietà di intenti tra categorie adiacenti o funzionalmente legate, ed è questo fattore a scombinare in questo momento storico il “tutto” così come lo si è conosciuto sino all’altro ieri. L’esporre, anche sinteticamente, le sue origini produrrebbe un lavoro multidisciplinare non proponibile in un commento sul blog, per cui mi limito a dire con poche parole cosa è, in modo molto ma molto sintetico e scusandomi anticipatamente per ciò. Questo fattore è la paura della povertà da parte della classe media (localmente e in tutta Italia, ma non solo…), il toccarne con mano la sua presenza sempre più vicina, l’identificazione nell’operato dei notabili della politica la prima concausa dell’avvenuta evocazione di questo demone che trancia ogni sicurezza acquisita, giusta o sbagliata che sia, la solitudine di fronte a una realtà socio-economica che si mostra sempre più darwiniana a qualsiasi livello del vissuto e lo sconcerto nello scoprirlo giorno dopo giorno. Anche gli elettori storicamente “affezionati” hanno oramai i figli che emigrano per trovarsi un futuro e se non li hanno, hanno comunque qualcosa di già perso rispetto al passato o ad ogni modo non più ottenibile nel presente e futuro. Quasi più nessuno si affida alle sirene, le perdite subite o immaginabili di prossima venuta non sono più minimamente compensabili da chicchessia, se non, e forse, per un numero davvero esiguo di individui. In ogni caso troppo pochi per fare delle differenze. Credo che oggi la maggioranza dei cittadini abbia compreso nel profondo cosa l’aspetta, e vuole trovare qualcuno che sia capace di manovrare davvero e sinceramente la nave al meglio delle capacità. “ Si tratta di un recente commento in “ CorriereAl “ . E questo fattore renderebbe vana anche qualsivoglia previsione sulle Comunali di Alessandria, fatto salvo che un conto è vincere e l’ altro è andare a governare una Città con la “ casse vuote “, abitata da inguaribili oblomovisti. E con tutto il cuore quello che auguro ai vari Competitors è perdere ….

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


4 × tre =