Scrivia Restyling: la riqualificazione dell’area entro il 2019

Cgil

Tortona: "Approvato il progetto esecutivo per la sistemazione idraulica del Torrente Scrivia" CorriereAlLa Regione Piemonte, Settore Tecnico Regionale di Alessandria e Asti, in collaborazione con il Comune di Tortona – Assessorato Ambiente, con la Provincia di Alessandria – Direzione Ambiente/Servizio Valorizzazione ed Educazione Ambientale e con l’A.V.A. (Associazione Volontari Ambiente Tortona) ha progettato un cospicuo intervento di riqualificazione dell’area denominata “Parco Scrivia” adiacente alla sponda destra idrografica del Torrente Scrivia, nei pressi della zona artigianale CO.IN.ART.

Il Comune di Tortona ha in concessione un superficie demaniale di oltre 120 ha, di proprietà del Demanio Idrico lungo il torrente Scrivia, con l’obiettivo della rinaturalizzazione di tutta la fascia fluviale; la zona denominata “Parco Scrivia”, che ricade totalmente nel SIC-ZPS IT1180004 “Greto dello Scrivia” è molto frequentata dagli abitanti per passeggiare, correre, andare in mountain bike o, semplicemente, come punto di ritrovo di aggregazione all’aria aperta.

L’area attualmente è mantenuta da un’associazione di volontariato, A.V.A. Tortona (Associazione Volontari Ambiente Tortona), che per conto del comune di Tortona ed in collaborazione con lo stesso provvede a sfalciare l’erba lungo le strade e le piazzole utilizzate per la corsa e per le passeggiate, a sgomberare da terra gli alberi che cadono e ad operazioni di rinaturalizzazione (piantumazione di nuovi alberi).

Attualmente però, questo importante polmone verde, si trova in situazione di grande degrado: il bosco è costituito prevalentemente da piante di grosse dimensioni di pioppo nero, salice e robinia, in pessime condizioni fitosanitarie, con rami spezzati o totalmente abbattute a seguito dagli ultimi intensi eventi ventosi, con alcuni tratti dei sentieri attualmente inaccessibili.

Il Settore Tecnico Regionale di Alessandria e Asti, utilizzando i finanziamenti del P.S.R. misura 8.5.1 riservati agli interventi a regia regionale, effettuerà con le squadre degli operai forestali che operano principalmente in Val Curone e Val Borbera, alcuni interventi di riqualificazione ambientale e miglioramento forestale lungo questo tratto dello Scrivia.

L’intervento, concordato in tutti i suoi aspetti con l’Ente Gestore del SIC-ZPS, ovvero la Provincia di Alessandria – Direzione Ambiente/Servizio Valorizzazione ed Educazione Ambientale e con il Comune di Tortona, ha l’obiettivo di rendere il bosco ecologicamente più stabile ed aumentarne la fruizione realizzando nuove aree attrezzate, migliorando la viabilità ciclopedonale esistente anche con iniziative di educazione ambientale.

Oltre all’intervento selvicolturale in bosco, consistente in un taglio di miglioramento forestale con diradamento delle piante esistenti, soprattutto quelle morte, sottomesse e instabili, per favorire la costituzione del bosco di pianura e assicurare la sicurezza dei sentieri, si provvederà alla messa a dimora di alberi ed arbusti di latifoglie idonee per l’ambiente di pianura, alla manutenzione ed al ripristino delle radure esistenti e alla creazione di prati fioriti e siepi campestri; la viabilità principale verrà inghiaiata e saranno realizzati dei sentieri accessibili anche alle persone diversamente abili lungo le aree umide.

L’area verrà qualificata dal punto di vista turistico-ricreativo, anche con finalità didattico-ambientale in quanto, a cura di AVA e Provincia di Alessandria, Servizio V.-E. Ambientale, saranno organizzate giornate ed uscite tecniche di educazione ambientale, rivolte soprattutto alle scuole locali: per queste finalità saranno quindi realizzate panchine semplici e cartelli didattici lungo i percorsi, aree attrezzate ciascuna con tavolini, panche e bacheche illustranti le peculiarità naturali del luogo, ed una tettoia come riparo in caso di maltempo.

Tutte le opere in legname saranno realizzate utilizzando sia il legname derivante dai rimboschimenti a gestione pubblica delle Valli Borbera e Curone, sia dall’intervento in loco, delineando così una filiera legno che riduce l’impatto ambientale dei manufatti derivante dall’eventuale trasporto di materia prima e realizzando, nel contempo, un importante miglioramento del territorio che inizia con il miglioramento della stabilità del soprassuolo, fino al miglioramento della fruibilità del territorio stesso.

L’area d’intervento sarà di circa 22 ettari, e i lavori si concluderanno nell’anno 2019.