Economia alessandrina uccisa (anche) dalla politica

Cgil

Da sempre la vocazione di Alessandria come città crocevia, è commerciale.
Anche considerando l’interazione tra risorse agricole e industriali, i mercati locali sono sempre stati l’asse portante dell’economia di una città un tempo ricca e florida.

Oggi grazie alla politica suicida delle Giunte e dei dirigenti comunali che si sono succeduti negli ultimi decenni, la proliferazione indiscriminata della grande distribuzione senza un’adeguata tutela del commercio locale, ha impoverito sino ad uccidere la maggior parte dei negozi e delle imprese artigianali, rendendo le vie di Alessandria deserte.

L’atto finale di questa follia è il via libera alla costruzione di un ulteriore gigantesco centro commerciale nell’area tra la statale verso il platano di Napoleone e il centro commerciale Panorama, zona che oltre ad essere a rischio alluvione, nei periodi di forti piogge si riempie d’acqua e quindi da quando esiste Alessandria dedicata esclusivamente all’agricoltura.

Ma sappiamo bene che le grandi speculazioni, complici politici e amministratori senza scrupoli non si fermano davanti a qualsiasi cosa, neppure la sicurezza. Le scuse degli amministratori sono ridicole, il “progresso non si ferma”, “non possiamo intervenire” “colpa di altri” ecc.

Abbia invece il coraggio, chi ha voluto e ha partecipato a questa operazione speculativa, di assumersi le proprie responsabilità di fronte ai cittadini.

La giusta politica comunale sarebbe stata quella di chiedere alle società che volevano investire in supermercati e centri commerciali, precisi e sostanziosi impegni economici a garanzia delle realtà cittadine, creare fondi e iniziative a sostegno delle imprese locali.

Fantascienza per dei politici ottusi.
Invece si parla come beneficio di ”posti di lavoro” che in realtà andranno ad alimentare la piaga già diffusa del precariato…. e gli sbandierati “oneri di urbanizzazione” verranno dissolti nel calderone della spesa pubblica, senza nessun concreto beneficio come contropartita, per il commercio locale.

Fare con Tosi, movimento politico nato per sostenere le istanze dei cittadini, si oppone decisamente all’insediamento di nuovi centri commerciali e si attiverà in ogni sede e insieme ad ogni altra realtà politica e sociale contraria, per combattere le speculazioni a danno del tessuto lavorativo alessandrino.

Chiederemo nelle sedi competenti se sono stati rispettati tutti i termini di legge riguardo alla sicurezza dell’area, anche identificando e sensibilizzando chi si deve assumere la responsabilità e il controllo della legalità.

La Segreteria alessandrina del movimento
FARE! con Flavio Tosi