Trifoglio: “Il percorso del Quarto Polo è solo all’inizio, per il bene di Alessandria”. L’apparentamento con Rita Rossa? “Un errore che non rifarei”

Il Gabbiano
Cgil

Quarto Polo: inaugurata sede elettorale di Oria Trifoglio in via Bissati. Sabato Tango per Cultura in Galleria Guerci CorriereAl 3“Una cosa vorrei fosse chiara soprattutto: il Quarto Polo è all’inizio del suo percorso, non alla fine. Certo, quando mi sono candidata l’obiettivo era diverso: ma faremo cinque anni di opposizione ferma, e nei limiti del possibile costruttiva. Per il bene di Alessandria, e preparandoci a governarla nel 2022”.

La dottoressa Oria Trifoglio leggerà questa intervista dal sud est del Madagascar (“la connessione c’è, anche se tendo ad ignorarla: là è un altro mondo, con priorità molto diverse”), dove da molti anni si reca, insieme a colleghi dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, per svolgere la propria opera di volontaria all’interno di un ospedale locale. “Tornerò a fine novembre, e francamente ho bisogno una volta l’anno di ‘staccare’, anche per relativizzare i nostri problemi, che ovviamente non sono neppure lontanamente paragonabili a quelli che incontro laggiù: pazienza se nel frattempo salterò qualche consiglio comunale, al rientro mi rimetterò in pari”. Chapeau dunque alla dottoressa Trifoglio, ma in questa chiacchierata ci concentriamo ovviamente sulle questioni di casa nostra: quale il suo bilancio dopo i primi mesi fra i banchi del consiglio comunale alessandrino? Quali i progetti e, se ce ne sono, quali recriminazioni? Ripercorrendo  le diverse ‘tappe’ del 2017, se potesse tornare indietro cambierebbe qualche scelta?

 
Dottoressa, pensa mai al fatto che oggi potrebbe essere sindaco di comune-alessandria-bandiereAlessandria?
(sorride, ndr) Come no, in famiglia me lo ricordano spesso: anche se, in verità, sempre in chiave di scampato pericolo. Io però non sono d’accordo: mi sono candidata perché credevamo, e crediamo ancora, come Quarto Polo, di poter migliorare le cose nella nostra città. E sarei ipocrita se dicessi che sono contenta di come è finita.

 

Rossa e Trifoglio: "Non apparentamento di vertice, ma scelta nell'interesse degli alessandrini" CorriereAlRifarebbe tutto?
Quasi tutto. E’ stata un’avventura meravigliosa, che considero solo all’inizio. Con compagni di viaggio splendidi. Siamo portatori di sensibilità e storie anche molto diverse, ma abbiamo un minimo comune denominatore: non siamo in politica per interesse personale, per cercare un lavoro o per fare carriera. Non ricommetterei però l’errore dell’apparentamento al ballottaggio. Non solo non è stato compreso, ma ora viene paradossalmente strumentalizzato da chi ce lo propose, ossia Rita Rossa e il Pd. L’altra settimana in consiglio comunale Abonante ha detto esplicitamente che quell’accordo li ha penalizzati. Ha penalizzato loro, capisce? Sono senza parole…

 

Se ne è parlato anche troppo Dottoressa: tiriamo una riga sopra e andiamo avanti?
Ma no, perché? Non voglio lasciare neppure la minima sensazione di scarsa trasparenza, parliamone. Il Partito Democratico di Alessandria ha condotto una campagna elettorale feroce contro il Quarto Polo, e in particolare contro la mia persona, causandomi peraltro anche ostracismi a livello professionale. Forse se avessero pensato un po’ di più al centro destra, e comunque a dialogare in positivo con gli alessandrini, non avrebbero fatto la fine che hanno fatto.

 

Rimane però un punto interrogativo su quella sua decisione dell’ultima ora: lei tornò sui suoi passi, e fece con Rita Rossa un apparentamento dell’ultima ora, molto chiacchierato e da tanti anche poco compreso…
Lo ribadisco: fu un errore che non rifarei. Ma come è andata vorrei che fosse chiaro: ero già arrivata in montagna, dopo la decisione collegiale del Quarto Polo di astenersi, quando mi arrivò una telefonata di Rita Rossa, che si disse disposta ad accettare tutti i punti programmatici da noi ritenuti essenziali per qualsiasi accordo: tutti! A quel punto sono tornata, e ho firmato.

 

Non nascondiamocelo dottoressa: si è parlato di un ruolo rilevante del 3 all'ex Ministro Balduzzi sui tagli ad Ostetricia, 9 al sindaco di Tortona che tutela i suoi cittadini [Le pagelle di Gzl] CorriereAlprofessor Renato Balduzzi nella vicenda. Ormai si può dire: fu lui a caldeggiare un suo ripensamento?
Assolutamente no: Renato Balduzzi è un amico, ma non ci siamo neanche sentiti in quei giorni, come per tutta la durata della campagna elettorale. Ci fu, questo sì, una presa di posizione di Giacomo Balduzzi, suo figlio, che era candidato con noi, e favorevole all’apparentamento con il Pd: ma a farci cambiare idea fu l’accettazione completa delle nostre richieste, solo quello. Ribadisco, anche alla luce anche delle dichiarazioni successive di esponenti del centro sinistra, considero quell’apparentamento un errore. Punto.

 

Guardiamo all’oggi: opposizione solitaria? Lei ha presentato numerosi emendamenti al programma di mandato del centro destra…
Tutti respinti, in verità: persino quello sulla partecipazione, il che mi pare francamente assurdo. Peraltro una ventina di emendamenti li ha presentati Maurizio Sciaudone, capogruppo di Forza Italia, e ben 67 il presidente del consiglio comunale Emanuele Locci: che poi ha ritirato tutti quelli non approvati, e ha votato a favore del documento, ufficializzando così nei fatti il suo ingresso in maggioranza. L’impressione insomma è che l’opposizione il centro destra ce l’abbia prima di tutto in casa: o comunque idee poco chiare, diciamo così..

 

Il programma di mandato non le piace?
A voler essere generosi, potremmo definirlo prudente. Ma è certamente anche molto generico, e poco propositivo. Il Quarto Polo attraverso gli emendamenti presentati ha posto temi concreti: la partecipazione della cittadinanza, ma anche la necessità di chiudere il centro alle auto, i parcheggi, l’ambiente, il rilancio dell’economia cittadina: crediamo siano questioni da dibattere.

teleriscaldamentoIl teleriscaldamento no?
Gli emendamenti possono soltanto chiedere modifiche o ampliamenti rispetto ai contenuti del programma di mandato: e lì, questa è certamente la notizia, al teleriscaldamento non si fa cenno. Restiamo quindi in attesa di capire la posizione e le intenzioni della maggioranza di centro destra. (ndr: dopo la partenza della dottoressa Trifoglio per l’Africa il sindaco Cuttica pare aver fatto alcune ‘aperture’ rispetto al progetto Teleriscaldamento: al suo rientro le chiederemo cosa ne pensa)

 
Prove di dialogo con il Partito Democratico ce ne sono?
Se si tratta di affontare questioni concrete, per il bene di Alessandria, il dialogo c’è con tutti. Al momento constato che il PD a Palazzo Rosso ha già perso per strada Demarte, e soprattutto non mi pare stia facendo un’opposizione incalzante…

 

Intanto però, Dottoressa Trifoglio, lei è in partenza per il Madagascar….
Ah sì, questo è ormai da molti anni un appuntamento non solo professionale, ma di vita. Non saprei rinunciarci, perché hai davvero la sensazione di stare in prima linea, e di servire davvero, a persone in carne e ossa. Saremo lì fino a fine novembre, con un team che comprende anche il chirurgo Prospero Gastaldi e la strumentista Cristina Mulassano. Ma al mio ritorno, posso garantirlo agli alessandrini, il mio impegno in consiglio comunale e all’interno del Quarto Polo sarà intenso. Tra l’altro stiamo costituendo l’associazione politico culturale, ed è nostra intenzione crescere nei prossimi anni, per prepararci a ruoli di guida amministrativa, non certo solo di opposizione.

 

Quindi non si dimetterà dallo scranno consiliare a Palazzo Rosso, come Venerdì 14 luglio il primo consiglio comunale a Palazzo Rosso CorriereAlqualcuno pareva attendersi?
Perché mai? Certo, avrei preferito fare il sindaco, per provare ad incidere davvero, e da subito. Ma ci prepareremo a farlo in futuro, perché siamo più che mai convinti che ci sia bisogno di civismo intelligente, di persone con competenze vere, e a cui Alessandria stia cuore. Tra l’altro, nella prossima primavera maturerò i requisiti per la pensione, e potrò avere a disposizione molto più tempo: oggi, mi creda, riuscire a conciliare le diverse attività è davvero complicato. Ma impegno e servizio alla collettività per me, per noi non sono parole: per cui davvero non molliamo!

 

Ettore Grassano