A Casale e al Monferrato servono migliori collegamenti ferroviari

Cgil
Il Gabbiano

Berutti (Forza Italia): "Al fianco dei pendolari penalizzati da collegamenti ferroviari inadeguati". Manifestazione il prossimo 4 febbraio CorriereAlAl Sindaco di Casale Monferrato

Al Presidente della Provincia di Alessandria

Al Presidente della Regione Piemonte

 

Il quotidiano La Stampa di domenica 22 ottobre nelle edizioni di Asti e Cuneo dava notizia con giusto rilievo del via libera alla riapertura della tratta ferroviaria Alba-Asti. La Regione Piemonte ha definito un protocollo per arrivare al ripristino della linea, da realizzare con il concorso degli enti territoriali coinvolti.

Si tratta a nostro avviso di un’ottima notizia! L’opera oltre che al servizio pendolare punta, si legge nel testo, “a valorizzare in chiave turistica un territorio riconosciuto Patrimonio dell’Unesco”.

L’Associazione per la Valorizzazione del Monferrato, nata nel 2016, ha l’obiettivo di sostenere tutte le iniziative che puntano alla salvaguardia del territorio monferrino, vera ricchezza che abbiamo avuto in eredità. E viceversa contrasta quegli insediamenti – ad esempio la minacciata pista di motocross di Felizzano – che brutalizzano il nostro comune habitat.

Il collegamento ferroviario con Asti ed Alba è a nostro avviso una infrastruttura necessaria anche al Monferrato, che, come è noto, ha ricevuto il medesimo riconoscimento UNESCO. Ci rivolgiamo dunque a Voi affinché vi facciate promotori di una iniziativa rivolta alla Regione e a Rfi Piemonte per riattivare anche la tratta Asti- Casale, che giace abbandonata, ma esiste. Siamo consapevoli che sarà necessario molto impegno, nonché il coinvolgimento dei Comuni, delle Associazioni, dei cittadini; non si tratta di un’azione a breve e certamente richiederà risorse. Costi? Certo, ma si tratta di investimenti, non di sprechi.

Pensiamo a quanti milanesi, lombardi, piacentini, potrebbero agevolmente raggiungere Casale, lasciare l’auto e da lì col treno attraversare un meraviglioso paesaggio collinare, magari gustando lungo il viaggio i prodotti locali. Sogni? Puntando su una sinergia di tutti i fattori che sono già disponibili può diventare realtà. D’altronde anche la “Couleé verte” di Parigi, realizzata sul vecchio tracciato sopraelevato della linea ferroviaria di Vincennes, o lo “Empire State Trail”, che collegherà con percorsi pedonali o ciclabili il cuore di Manhattan con il Canada sfruttando vecchi tracciati ferroviari dismessi, oppure, per restare in casa nostra, il riutilizzo delle vecchie gallerie ferroviarie nel levante e nel ponente ligure, sembravano sogni ma si sono trasformati in bellissime realtà.

Con questa lettera aperta vi sottoponiamo la nostra preoccupazione che il Monferrato e Casale restino estranei o peggio esclusi dalla riattivazione di un collegamento che può essere strategico per tutto il territorio Unesco. Creare una rete forte, un sistema unico di tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico, ambientale, agricolo, enogastronomico è, a nostro avviso, una strada da percorrere e forse la più grande chance economica delle Langhe-Roero-Monferrato.

 

 

Augusto Buscaglia, Presidente AVM
Associazione per la Valorizzazione del Monferrato