Comitati ambientalisti sul caso Aral: “La puzza è tanta, e non viene solo dai rifiuti: finalmente qualcuno sembra voler fare sul serio”

Copia di Mighetti (M5S): "Sistema rifiuti alessandrino in ginocchio: ma il fallimento della Gable non è un fulmine a ciel sereno" CorriereAlI Comitati della Valle Bormida seguono con interesse le recenti vicende giudiziarie, legate al cosiddetto “Caso Aral”, che sembrano portare, finalmente, alla luce della cronaca, anche quella nazionale, la disinvolta gestione dei rifiuti che caratterizza la nostra provincia.

Finalmente si fa sul serio, e emergono nomi e cognomi di personaggi (guarda caso tutti legati alla stessa area politica) e il loro presunto, ma a nostro avviso credibile, coinvolgimento in tutta una serie di vicende davvero poco edificanti.

Da cinque anni stiamo cercando con tutte le nostre forze di opporci a politiche ecologiche insensate che potrebbero, se realizzate, avere effetti deleteri e forse irrimediabili sul territorio, prima fra tutte la costruzione, da parte di una ditta privata (tra l’altro inquisita per una brutta storia legata alla gestione della Discarica Molinetto di Cogoleto) di una discarica di rifiuti industriali proprio sopra la più grossa falda acquifera del Basso Piemonte: una riserva che andrebbe invece preservata, trattandosi di acqua purissima, capace di dissetare, all’occorrenza, un massimo di circa 200.000 persone. Ditta inquisita che si è avvalsa di consulenze da parte di uno dei tecnici che risulta inquisito a sua volta nella vicenda Aral di questi giorni.

In questi anni, sistematicamente, certa politica si è dimostrata sorda ai nostri appelli, ai nostri richiami al buon senso, alle nostre proteste e alle nostre manifestazioni, e per contro, ogni volta che si è presentata l’occasione, ha mostrato invece grande disponibilità nei confronti delle richieste di certi imprenditori, dal passato non sempre cristallino. Per anni, certi che questo genere di decisioni non potessero essere adottate senza il patrocinio di una parte della politica, abbiamo puntato il dito contro i vertici della Provincia, e li abbiamo fronteggiati a viso aperto, convinti di essere dalla parte della ragione. Ora le ultime vicende giudiziarie rafforzano le nostre convinzioni, e davvero ci auguriamo che l’opera degli inquirenti possa andare ancora più in profondità.

La puzza è tanta, e non viene solo dai rifiuti: molte cose restano ancora da chiarire circa i rapporti esistenti fra ditte, progetti, partiti e personaggi politici, e ci permettiamo di sottolineare che l’intera vicenda legata all’utilizzo dell’area di Cascina Borio meriterebbe di essere oggetto di approfondimento. Così come sarebbe giusto procedere, finalmente, rapidamente e in maniera sistematica, a carotaggi e campionamenti in tutte le principali cave della Provincia, a cominciare da quelle indicate come prioritarie nell’ospitare i materiali di risulta del Terzo Valico.

I Comitati attendono fiduciosi eventuali ulteriori sviluppi delle inchieste in corso; da parte nostra possiamo solo ribadire la ferma intenzione di portare avanti la nostra lotta. Non siamo disposti a fare concessioni sul suolo della Valle Bormida: non c’è spazio qui, nè per le speculazioni delle multinazionali dei rifiuti, nè per le carovane di camion carichi d’amianto e additivi provenienti dal Terzo Valico. Alla luce dei recenti sconvolgimenti politici, per chi negli ultimi anni ha pensato più agli affari che al bene della comunità, si avvicina il momento della resa dei conti. Aspettiamo i risultati dell’inchiesa e per chi ha messo a repentaglio la nostra terra e la nostra salute non potrà esserci nè perdono, nè indulgenza.

 
COMITATI DI BASE DELLA VALLE BORMIDA
SEZZADIO PER L’AMBIENTE
COMITATO AGRICOLTORI DELLA VALLE BORMIDA
COMITATO VIVERE A PREDOSA

16 Comments

    • gli insulti lasciano il tempo che trovano, a parte squalificare chi li fa.
      Perchè non precisa meglio e più dettagliatamente? a cosa si riferisce? ci sono fatti che lei conosce di rilevanza penale? li ha già denunciati alle autorità competenti?
      Lo faccia, e magari informi anche noi.
      Perchè i cittadini riuniti in quel comitato “puzzano”?
      Suvvia, non faccia come quelli di San Damiano, che insultano e ritirano la mano…

  1. Un suggerimento: l’inchiesta è partita dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, perchè non inviate le vostre carte a Brescia per dare un supporto aggiuntivo alle indagini peraltro ottime essendo fuori dal nostro territorio?

        • Purtroppo non tutti hanno avuto la fortuna di avere un sostituto procuratore della repubblica sveglio come Raffaele Guariniello. Ad Alessandria in corso Crimea hanno quasi sempre ronfato alla grande o guardato con un occhio solo, ma dalla parte sbagliata.

  2. E bravo Rospo! Infatti Guariniello, magistrato di grande fama ( e di poco sostanza ) è riuscito in solo 25 anni(!) a non venire a capo del caso Eternit e a mandare ingiudicati quella banda di autentici delinquenti dei proprietari stranieri della fabbrica di Casale M., si è occupato di doping nel calcio ( non certo nel ciclismo dove la fa davvero da padrone … ) ed è riuscito a far inibire ben 1 medico sportivo che adesso è di nuovo nello staff sanitario del club più importante d’Italia. Andate a vedere quanto ci è costato costui e tutte le sue fragorose inchieste, i fiumi d’inchiostro sprecati sulle pagine dei giornali e poi ditemi, al di là del conformismo imperante, i frutti tangibili della sua attività giudiziaria.

    • e tutti gli altri cosa hanno fatto? Non hanno mosso un dito
      Ci provi lei ad andare contro certi potentati, lei che sa come fare.

      • Topo Grigio ha ragione: Guariniello ha fatto tante inchieste, speso un barcata di soldi pubblici (ed i giornali non ci dicono mai quanti!) per cosa? Quante persone ha fatto condannare per i disastri che avevano combinato? Via, non facciamone un paladino o un mito della giustizia per favore.

    • Mentre in Italia qualche decina di migliaia di banditi si riempivano le tasche di soldi pubblici in maniera illecita, spesso e volentieri la magistratura italiana si occupava di Berlusconi, Ruby e di quante ragazze ballavano sui tavoli di Arcore. Poi invece sono arrivati Monti, Letta, Renzi e Gentiloni e per fortuna hanno salvato gli italiani che adesso stanno meglio, lavorano con stipendi alti, riescono ad andare in pensione giovani e con parecchi quattrini,pagano poche tasse,le bollette sono ai minimi storici come la benzina, i figli ed i nipoti non sono più disoccupati, è sparita la povertà, non ci sono clandestini che gironzolano a vuoto ecc. …… e domani è la vigilia di Natale.

      • No, Rospo, non saprei come fare. Certo è che non si fa come opera il magistrato in oggetto perchè si perdono soldi pubblici e tempo. E l’unico che in tutti questi anni ha avuto grandi benefici d’immagine, se andiamo a vederci chiaro, è proprio Guariniello il quale non mi pare certo migliore di tanti altri. Tutto qua. A meno che Rospo non mi dimostri il contrario ma elencando fatti e non quello che gli altri vogliono farci credere.

        • e del magistrato Gratteri, cosa sa dirmi. E’ anche lui un perditempo?
          Forse pensa anche lei come il sig. Claudio – immagino – che i magistrati giusti sono solo quelli come Carnevale? E quelli seri e incorruttibili come Previti?
          Mi dica, mi dica.

          • No i magistrati giusti sono quelli per i quali non si applica la legge ai nemici ma si interpreta per gli amici.E si legga cosa ne pensava Montanelli,liberale vero.

      • Ma,come disse Putin,se Silvio fosse stato gay non gli sarebbe successo niente.Posso aggiungere che se si fosse dichiarato comunista sarebbe ancora a Palazzo Ghigi o addirittura al Quirinale.

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