A cosa o a chi servono i sondaggi elettorali? Acqua e cave, che disastro…[Le pagelle di GZL]

A cosa o a chi servono i sondaggi elettorali? Acqua e cave, che disastro...[Le pagelle di GZL] CorriereAldi Graziella Zaccone Languzzi

 

 
1) Ai sondaggi ed exit poll molto costosi e utili solo a chi li realizza. Anche in questa tornata i sondaggi hanno fatto cilecca, soprattutto a livello locale. Il mormorio degli ultimi giorni dava Rossa contro Serra al ballottaggio, ma non è andata così. Dalle interviste uscite dopo poche ore dello spoglio che ho letto nel web, ho percepito che la “corrazzata” Rossa non se l’aspettava di dover scontrarsi con Cuttica da questa frase di cui copia-incolla dal web: “molto contenta del risultato che mi vede in testa, ma è innegabile che il testa a testa con Cuttica al ballottaggio costringe a rivedere la strategia”. Coloris: “La partita è diversa da come ce la eravamo immaginata”. Quindi i sondaggi hanno dato informazioni e speranze diverse. Altra osservazione critica, da elettrice: il voto disgiunto e la quantità di liste a sostegno dei candidati ha generato non poca confusione.
In questi giorni sono state segnalate anomalie: “Preoccupanti irregolarità in una sezione elettorale su due”. Ci vorrebbe una legge fatta bene e meno caotica. Il 25 si andrà al ballottaggio: dobbiamo aspettarci una settimana di ‘colpi bassi’, e di sorprese? Certamente speriamo che gli alessandrini partecipino al voto: rinunciare ad esprimere la propria voce non aiuta la sopravvivenza della nostra già traballante democrazia. Voto: 2

 

M5S: "Chiamparino e PD non hanno nessuna intenzione di tutelare le falde acquifere" CorriereAl2) Sul web ho letto una notizia inquietante. L’assessore regionale Alberto Valmaggia (con deleghe all’Ambiente-Urbanistica-Programmazione territoriale e paesaggistica-Sviluppo della montagna-Foreste-Parchi-Protezione Civile), è convinto che la fibra amianto nell’acqua non sia nociva, e per gli ingenui o disinteressati se lo dice lui con tutte quelle deleghe e la sua importante carica politica ci si dovrebbe credere. Ma non tutti per fortuna sono ingenui o disinteressati, e i componenti dei Comitati Ambientali della Val Bormida (a cui mi aggiungo io) per questo lo hanno invitato a bere l’acqua della falda, contenente 305 mila fibre al litro di amianto, che è la concentrazione rilevata in falda intorno alla cava Clara e Buona di Alessandria. Già a Solidale 2006 a Casale Monferrato da autodidatta avevo tentato di spiegare la pericolosità di amianto in acqua, ma da “alti esperti” in materia mi sono sentita rispondere che non era verosimile. A seguire, le mie solitarie percezioni furono confortate dalla trasmissione di Report/RAI3. Oggi sappiamo che, oltre alle conseguenze a respirarlo, risulta ancora più pericoloso bere acqua contenente fibre di amianto, che è una delle cause di malattie e di diversi tipi di tumori che si possono manifestare nel corso del tempo, anche dopo 40 anni. E’ stato dimostrato scientificamente che le fibre di amianto, se ingerite per via gastro-intestinale, oppure se entrano nell’organismo tramite le mucose di organi raggiunti dall’acqua potabile inquinata da asbesto che scorre nelle tubazioni in amianto, possono diffondersi nei tessuti interni e sviluppare tumori ovunque all’interno del corpo. Questo lo so io, “una qualunque”, ma chi dovrebbe saperlo per la carica che ricopre pare non lo sappia. Una bella sfida dei Comitati della Val Bormida indurlo a bere pubblicamente una buona quantità di fresca acqua di falda. In questo periodo torrido l’assessore non avrebbe difficoltà a togliersi la sete.
Voto: 2

 

M5S: "Prescrizioni cava Clara e Buona: chi verifica che siano rispettate?" CorriereAl3) Le cave sono le madri di tutte le discariche, e come ormai ben sappiamo ogni ‘buco’ non viene mai ri-naturalizzato come sarebbe più opportuno per la salubrità dell’ambiente. Questi ‘buchi’ vengono riempiti di rifiuti talvolta in modo legale e talvolta in modo abusivo. Ri-naturalizzarle farebbe parte della convenzione tra gli enti preposti e gli scavatori, ma chi dovrebbe controllare il rispetto di tale accordo non lo fa. Nei giorni scorsi, per una richiesta di collaborazione su discariche e cave, mi sono fatta una cultura non da poco grazie ad una situazione nel Comune di Salussola in provincia di Biella per l’impianto di una discarica di amianto, dove un gruppo di residenti sta lottando con determinazione. In quel territorio di discariche ce ne sono già a sufficienza, e come sempre i cittadini faticano ad avere documenti utili per ricorrere nei tempi di legge, quindi già in partenza se la troveranno autorizzata alla faccia della partecipazione in questioni ambientali che li riguardano. Da ciò che mi è stato riferito si parla pure di una corposa compensazione annua per accettare il “corpo estraneo” all’ambiente e alla salute. Da lì, ho compreso che tutto mondo è paese perché anche nel biellese esiste il vergognoso giochino dello scaricabarile tra enti. E da noi ne sappiamo decisamente qualcosa.
Voto: 2

6 Comments

  1. QUANDO CI RACCONTANO CHE CAVE E DISCARICHE SONO GLI ENTI SUPERIORI AI COMUNI A DECIDERE E IMPORRE , DALLA INTERVISTA DELL’ASSESSORE REGIONALE ALBERTO VALMAGGIA DI MARZO 2017 SU UNA QUESTIONE NEL CUNEESE, PARE CHE NON SIA COSI’, A CHI INTERESSA LEGGA IL LINK PER INTERO, IO CON COPIA E INCOLLA CITO LA FRASE CHE SE UN SINDACO METTE PALETTI NEL SUO TERRITORIO, NESSUNA CAVA O DISCARICA…..QUINDI OLTRE FARE GLI SCARICABARILE DOVE STA LA VERITA’?
    _____________________________________________________________

    http://www.lastampa.it/2017/03/16/edizioni/cuneo/solo-il-comune-di-roaschia-pu-decidere-sulla-discarica-di-amianto-RS6uK2rytYaWsD2arzfGUN/pagina.html

    “L’autorizzazione di detti impianti, è bene ricordarlo, non è una competenza della Regione Piemonte, ma richiede l’attivazione di procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale e di autorizzazione integrata ambientale, con coinvolgimento di una pluralità di soggetti e del territorio tramite Conferenza dei Servizi. Nell’iter autorizzativo, quindi, i Comuni sono formalmente chiamati a partecipare e ad esprimersi. Nel caso in fattispecie il tutto è rafforzato dal fatto che la proprietà del sito risulta del Comune stesso. Mi sembra quindi evidente sintetizzare che solo il Comune (di Roaschia) può decidere se vuole oppure no perseguire questo obiettivo. Il problema quindi non si pone. Nessuno in Regione ha mai pensato di imporre nulla a nessuno. Una comunicazione in tal senso è già stata recapitata nei giorni scorsi al Comune proprio per evitare facili strumentalizzazioni”.

  2. purtroppo, anche per i prossimi cinque anni alessandria e provincia saranno gestite da politici SI CAVE SI DISCARICHE, SI TAV e SI TUTTO.
    Sono gli stessi che ci hanno portato dove siamo occupando governi, regione, provincia e comuni.
    Ora non resta che fare il calcolo numerico di quanti camion scaricheranno chissàcosa dentro quei buchi, sulla nostra pelle e contro la nostra salute.
    Dunque, moltiplicate tanti camion per 365 giorni per 5 anni…

    • …una domanda: la compensazione annua che viene corrisposta a Salussuola (Biella) è da capogiro per sopportare discariche già esistenti e accettarne una nuova da inerti di amianto, ad Alessandria qualcuno sa se gli viene corrisposto una compensazione per aver accettato lo smarino nelle sue preziose cave visto che sono in zona falde? Se si qualcuno sa come vengono utilizzate dal comune queste cifre che sono un baratto contro la salute e la morte?

      • qui tutto dovuto.
        In teoria, per due rotone quattero alberelli e due marciapiedi.
        In pratica, non lo sapremo mai per davvero, specie se zittiscono le intercettazioni…

        • Mettiamola così: per aver autorizzato il conferimento in quelle cave, Alessandria dovrebbe rivere compensazioni pari ai comuni che sopportano le centrali nucleari etc. Le compensazioni che dovrebbero essere a noi dovute sarebbero imponenti e anno dopo anno a Spinetta, Fraschetta strade, asili nido, materne , scuole , trasporti, un secondo ponte della Bormida ad arrivare a sanare ogni situazione in città e altri sobborghi sempre che i “marpioni” spendano bene il denaro. Il problema è NON SAPERE se Alessandria riceve una compensazione. INFINE: del Rio Lovassina non ho sentito nessun impegno da parte di nessuno e tanto meno dalla “corazzata Rossa. Se i sindaci di riferimento del Lovassina non dichiarano guerra alla Regione ….per Regione intendo quella cosa astratta costosa ed inutile… i residenti a Spinetta continueranno a subire esondazioni di tossicità! Come ha votato Spinetta e la Fraschetta? Ha premiato o castigato?

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


cinque + 6 =