Totò cerca casa [Il Citazionista]

Totò cerca casa [Il Citazionista] CorriereAldi Andrea Antonuccio.

«Voi non avete capito o per meglio dire non volete capire cosa significa Corleone. Voi state giudicando degli onesti galantuomini che i carabinieri e la polizia hanno denunciato per capriccio. Noi vi vogliamo avvertire che se un solo galantuomo di Corleone sarà condannato, voi salterete in aria, sarete distrutti, sarete scannati come pure i vostri familiari… adesso non vi resta che essere giudiziosi!»
Totò Riina

La vicenda (para) giudiziaria dell’86enne Totò Riina nelle sue premesse è vagamente fumosa. Sicuramente l’avrete letta su tutte le testate disponibili, capendo quello che volevate capire (anch’io ho fatto lo stesso, peraltro).

Il fatto è noto: la Corte di Cassazione ha detto (o non-detto: certa gente fa fatica a spiegarsi…) che ipoteticamente si potrebbe anche immaginare di concedere misure diverse dalla detenzione carceraria per un uomo gravemente malato, come appunto quello che alcuni avrebbero definito “Capo dei capi”. Tutto questo per motivi, vaghi anch’essi, di dignità e civiltà.

La levata di scudi contro l’ipotesi che il Riina, pur malato, possa lasciare la galera mi ha veramente impressionato. Giudici, preti, tuttologi, parenti delle vittime di mafia, associazioni: il fronte del “no” mi è parso compatto. “Che il boss venga curato, per carità, ma che rimanga dietro le sbarre”. Non merita pietà, e forse potrebbe ancora essere pericoloso, ai domiciliari.

Certo, se Cosa Nostra avesse fatto saltare in aria mio padre forse oggi esprimerei un giudizio diverso, e mi allinerei ai difensori della giusta pena (giusta, anzi giustissima, lo ripeto). Ma una cosa vorrei dirla: secondo me lo Stato può veramente dire di aver vinto contro la mafia solo se è libero di NON applicare la stessa misura (con tutte le sfumature del caso) di colui che ha condannato. La giustizia giusta non può essere vendetta, nemmeno nei confronti di un criminale spietato e sanguinario come Totò Riina. Da cui non abbiamo nulla, ma veramente nulla, da imparare.

Potrebbe essere un paradosso: una giustizia apparentemente debole mostrerebbe ancora di più la sua forza. Voi che ne pensate?