Ottria (Mdp): “Ex Acna di Cengio: servono massima trasparenza e controlli costanti”

Ottria (PD): “il Partito Democratico torni ai ‘fondamentali’ della sinistra. Sulla sanità alessandrina ancora troppe incertezze: di chi è la responsabilità?” CorriereAl 2Mercoledì mattina presso la sede dell’ex-Acna si è svolto l’incontro sullo stato dell’arte della bonifica del sito inquinato, organizzato da Syndial su sollecitazione delle regioni Piemonte e Liguria.

Al sopralluogo di mercoledì ha partecipato anche Walter Ottria, consigliere regionale di Mdp: “È stata una mattinata molto utile – comenta –, che segna una rottura col recente passato in cui sulla vicenda era calato un silenzio quasi tombale ed è il primo incontro a mia memoria in cui gli Enti Locali hanno potuto avere un confronto diretto con Syndial, l’azienda che si occupa praticamente della bonifica e della messa in sicurezza definitiva del sito dell’ACNA”. “Inoltre – prosegue Ottria – abbiamo avuto accesso alle informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori di bonifica, su ciò che è ancora da completare e sulle strategie messe in campo per monitorare l’aria, l’acqua e il terreno oggetto dei lavori di messa in sicurezza”.

Il sito è molto ampio ed è diviso in quattro aree di cui la “A1” è quella più vasta (27 Ottria (Mdp): "Ex Acna di Cengio: servono massima trasparenza e controlli costanti" CorriereAlettari), è l’unica ancora in fase di bonifica e il suo completamento è previsto per il 31 marzo 2019.

“L’impressione è quello di un lavoro serio e proficuo – aggiunge il consigliere Ottria – ma certamente non si devono dimenticare le criticità ancora in essere, in particolare legate all’area Merlo, e gli effetti che un uso sconsiderato dell’ambiente nei decenni passati ha prodotto. In particolare, è necessario che i dati (confortanti) che ci sono stati presentati oggi siano continuamente verificati e consolidati nel tempo attraverso continui confronti con gli Enti pubblici preposti, l’Arpa, e gli uffici regionali competenti: occorreranno molti anni di monitoraggio costante a tutela delle generazioni future”.

Rimangono inevase due questioni su cui il Consigliere pone l’attenzione: “occorre che tutte le informazioni relative alla bonifica – i monitoraggi sugli inquinanti, lo stato di avanzamento dell’opera di bonifica e anche le problematiche relative ad eventi eccezionali quali le ultime alluvioni – siano aperte a tutti i cittadini. La trasparenza deve essere la parola d’ordine di questa fase: non è accettabile che i Comuni piemontesi siano tagliati fuori da queste informazioni solo perché il sito si trova in Liguria!”.

Inoltre, parallelamente alla bonifica del sito, c’è il tema del danno ambientale: “spero che si trovi a breve un accordo e che questo sia soddisfacente per tutte le comunità che dall’inquinamento storico dell’ACNA hanno subito danni ambientali, economici, sociali e – soprattutto – di salute. Nella consapevolezza che tutti i territori effettivamente interessati dall’inquinamento della Bormida siano, in maniera equa e proporzionata ai danni che hanno ricevuto, risarciti”.

4 Comments

  1. nel silenzio tombale del passato, LARGA PARTE ha avuto il partito di Ottria.
    Non basta cambiare nome per lavarsene le mani.
    Altrimeti riina si farebbe chiamare Ponzio Pilato.

  2. Finché dava stipendi tutti zitti. Ci si sveglia solo quando non ci guadagna più nessuno. Vergogna!

  3. Quando svolgevo la pratica, e parliamo di 27 anni fa (sic!) ho seguito direttamente i processi penali che si sono svolti contro l’Acna condannata proprio per reati di inquinamento. E dopo 27 anni sono ancora lì che parlano della bonifica del sito?!! Quello che mi fa imbestialire è che non provano (né fingono di provare) neppure un po’ di vergogna!

  4. Consiglio un libro per chi non lo avesse letto “Cent’anni di veleno – il caso acna l’ultima guerra civile italiana” di Alessandro Hellmann. Attualissimo.

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