Grigi, è notte fonda! A Siena sconfitta meritata e senza attenuanti

Grigi, è notte fonda! A Siena sconfitta meritata e senza attenuanti CorriereAlNiente da fare: il ‘mal di trasferta’ dei Grigi (5 sconfitte nelle ultime 6 partite lontano dal Moccagatta) continua. Allo stadio Franchi di Siena, in notturna, la squadra di Braglia ‘gira a vuoto’ per gran parte della gara, subisce due bei goal nel primo tempo (Saric al 4′, Marotta al 34′) e non dà mai l’impressione di poter davvero rimettere la partita sui giusti binari.

Rimaniamo primi in classifica, è vero, con 4 punti di vantaggio sulla Cremonese, anch’essa sconfitta in terra toscana, a Pistoia.

Ma è davvero soltanto ‘grazia ricevuta’, in un girone di ritorno che ha visto una serie di ‘battute a vuoto’ di tutte le squadre di vertice del girone A della Lega Pro.

Da cosa dipenda questa profonda crisi di gioco e risultati dei Grigi nel girone di ritorno non si capisce: forse però è arrivato il momento dei chiarimenti, e che qualcuno ci spieghi cosa è successo a questa squadra, che sembra la pallida fotocopia di quella vista in campo nel girone di ritorno.

Passiamo comunque alla cronaca del match, che comincia con 15 minuti di ritardo, come tutte le altre sfide della categorie, per la protesta indetta da AIC e Lega Pro contro gli episodi di violenza ai danni di alcuni calciatori di Ancona e Catanzaro.

I Grigi indossano la divisa rossa da trasferta, il Siena è in campo con la tradizionale Grigi, a Pistoia è soltanto 0 a 0. E la Cremonese si avvicina CorriereAlmaglia bianconera.

Braglia non ha ancora a disposizione Sestu e Piana, infortunati, e manda in panchina i bomber Bocalon ed Evacuo: titolare in attacco al fianco di Gonzalez parte Fischnaller.

Il calcio d’inzio è dell’Alessandria, ma al 4′ il Siena è già in vantaggio: bella iniziativa di Castiglia sulla destra, palla al centro e, grazie a qualche incertezza del comparto difensivo grigio, Saric conclude a rete, e batte Vannucchi.

Al 5′ altra occasione per i padroni di casa, ma in qualche modo Piccolo libera l’area grigia.

Al 7′ primo calcio d’angolo della partita per l’Alessandria.

Al 19′ clamorosa occasione da goal per il senese Vassallo, che ‘infila’ una retroguardia grigia completamente ferma dopo un errore in disimpegno di Branca a centrocampo: per fortuna l’attaccante toscano conclude di poco sul fondo, reclamando anche una deviazione di Vannucchi in calcio d’angolo, che l’arbitro non concede.

grigi-olbiaAl 26′ Fischnaller controlla in area senese la palla con il braccio, poi conclude verso la porta nonostante il fischio arbitrale: prima ammonizione della gara.

Splendido al 34′ il raddoppio del Siena: gran pallone di Saric per Marotta, che si inventa uno splendido pallonetto dal limite dell’area, nonostante la marcatura di Gozzi. Per il numero 10 senese è il tredicesimo centro personale in campionato.

Braglia protesta in panchina, e viene espulso. Per i Grigi è notte fonda.

Nei minuti successivi passaggi imprecisi, gambe molli, stato semi confusionale. Tre i minuti di recupero concessi dall’arbitro Massimi, e Marotta fa ancora in tempo a tentare un altro affondo, fermato stavolta da Barlocco.

Poi tutti negli spogliatoi: Siena perfetto, Alessandria penosa.

Nella ripresa, subito in campo Evacuo al posto di Marras, mentre Celjak sostituisce Gozzi. Braglia cerca di dare la scossa.

Ma è il Siena a partire in attacco, con Marotta atterrato proprio da Celjak.

Al 48′ cross di Fischnaller da destra, deviato in calcio d’angolo.

I Grigi provano ad organizzare la manovra offensiva, ma senza costruire occasioni da rete.

Al 57′ ci prova Gonzalez da fuori area, ma il tiro è ‘telefonato’, e il portiere senese blocca senza problemi. Tre minuti dopo ancora l’argentino, palla sul fondo.

I Grigi mancano di concretezza. Il Robur Siena si difende con ordine, senza correre rischi.

Al 64′, traversone radente di Iocolano da destra, ‘velo’ di Evacuo, ed è ancora Gonzalez a concludere sul portiere.

Al 65′ ci prova Evacuo su cross di Barlocco, ma l’arbitro fischia un fallo.

Al 69’nel Robur Siena entra Grillo, esce Vassallo. Subito dopo nuova discesa di Gonzalez, ed ennesimo calcio d’angolo per i Grigi.

Al 71′ ultimo cambio per i mandrogni: entra Rosso, esce Fischnaller.

Al 75′ nel Siena dentro Demetrio Steffè per Saric, autore del primo goal.

Al’81 esce tra gli applausi ‘el diablo’, Alessandro Marotta: al suo posto entra Bunino, che nei minuti finali si procura un paio di belle occasioni, e anche un’ammonizione.

Al 92′ Ciurria lanciato verso Vannucchi viene atterrato da capitan Sosa, che viene esplulso.

Arriva il fischio finale. L’Alessandria rimane a quota 63, con 4 punti di vantaggio sulla Cremonese, e 10 su Arezzo e Livorno. Mancano ancora 8 partite al termine del campionato: sabato prossimo al Moccagatta arriva il Racing Club Roma. Speriamo bene.

 

 

Robur Siena 2 – Alessandria 0Grigi in trasferta a Como: fuga per la vittoria? CorriereAl

 

Robur Siena (4-3-3): Moschin, Rondanini, D’Ambrosio, Panariello, Iapichino, Castiglia, Guerri, Saric (75′ Steffè), Ciurria, Marotta (81′ Bunino), Vassallo (69′ Grillo).
A disposizione: Di Stasio, Ivanov, Romagnoli, Ghinassi, Steffè, Bunino, Stankevicius, Grillo, Jawo, Terigi, Secondo.
All.: Cristiano Scazzola

Alessandria (4-4-2): Vannucchi, Sosa, Gozzi (46′ Celjak), Piccolo, Barlocco, Marras (46′ Evacuo), Cazzola, Branca, Iocolano, Fischnaller (’71 Rosso), Gonzalez.
A disposizione: La Gorga, Celjak, Nava, Manfrin, Mezavilla, Rosso, Nicco, Bocalon, Evacuo.
All.: Piero Braglia

Arbitro: sig. Luca Massimi di Termoli

Reti: 4’Saric (S), 34′ Marotta (S)

Ammoniti: 26′ Fischnaller (A), 90′ Bunino (S)

Espulsi: 34′ Braglia (A), Sosa (92′)

Calci d’angolo:  0 – 12

Recupero: 3’+ 4′

25 Comments

  1. Notizie su adeguamento del Moccagatta o deroga perché ” no Stadio no B ” . È questo l’ aspetto più importante per capire come andrà a finire …..

  2. Ci rendiamo conto che se anche la Cremonese non avesse ciccato saremmo già a solo + 1?E non è che manchino 2 o 3 partite…

  3. Appunto Prof. Gelido . Da alcune settimane sto pensando male e a pensare male ci si azzecca sempre ! Per favore ” Mandrogni ” vediamo di svegliarci , che non è più il tempo delle narrazioni …..

  4. Comunque a Novara sostengono che l’ organico dei Grigi vale una comoda B ed è migliore degli Azzurri . Il problema è quello di tutti gli anni adeguare il Moccagatta alla B , perché la deroga è ulteriormente rimandare …. Ci sono risorse e volontà ? Alessandria è povera Città del Nord a livello del profondo Sud. Rimangono solo i Grigi per sognare , ma ulteriore beffe ne decreterebbero la loro fine …..

      • Chissà perché gli allenatori dei Grigi sono fenomeni per qualche mese e poi diventano degli incapaci? e se,al contrario,sostituissimo i tifosi?

  5. L’ Alessandria attuale vale una tranquilla B . Se perde a Como e Siena bisogna chiedersi ” perché ” . E le squadre le fanno i calciatori in campo ….

  6. Tifosi?Ma quanti ne rimarranno se per ragioni inspiegabili restiamo anco
    ra in Lega Pro?Quattro rimbambiti disposti a farsi prendere per il culo.

  7. Beh sono tifoso dei grigi dal luglio 1976( non ho mai visto i grigi in serie B o serie A), ci ho anche giocato per un anno nelle giovanili. Ne ho viste fino ad oggi di tutti i colori, presidenti fantoccio, giocatori non pagati, squadre giovanili che non si presentavano a Cagliari per mancanza di quattrini, stadio che cade a pezzi, ds che al massimo potrebbero fare il gelataio, giocatori che ad Alessandria facevano la panchina e sei mesi dopo erano titolari in serie A ecc. per cui non mi stupisco più di nulla. Ma una cosa bisogna dirla: mai si è visto uno scazzo simile da parte di giocatori ben pagati contro avversari che al massimo ben figurerebbero in Eccellenza.

  8. Io alla favola “non vogliono salire per il problema dello stadio” non credo per il motivo che abbiamo un Presidente che da anni spende un bel po’ di soldi. Non sarà mica matto! Così come nn credo che siano matti i giocatori: mica ci godranno a fare delle brutte prestazioni suscitando le ire dei tifosi! E non dimentichiamoci che non siamo una tifoseria “facile”…Comunque, quando noi cadiamo cadono anche quelli che dovrebbero approfittarne: sono segnali anche questi.
    Non bisogna smettere di crederci. Adoss!!!

  9. Non lo dica,penseranno che lei sia Matusalemme…Ad ogni modo continuiamo pure ad intonate il “veni creator spiritus”,ma se poi non viene?Anche la
    fede,quella calcistica,ha i suoi limiti.Fare il talebano non rientra nelle mie aspirazioni,nemmeno per una squadra di calcio.

  10. Cortese Avv. Debernardi, a questo punto non voglio pensar male ….. Ma sempre più nel calcio, e la Serie A insegna, le differenze tecniche fra le squadre dettate ovviamente dalle disponibilità economiche sono così macroscopiche che le compagni migliori finiscono per vincere quasi tutte le partite. Pareggi e sconfitte sono rare. L’ Alessandria ha sicuramente un’ organico di Serie superiore e nel girone di andata vinse quasi tutte le partite ad una media simil Juventus. Ora ha il mal di trasferta …… Posso capire qualche battuta a vuoto, ma di fatto quasi tutte perse nel girone di ritorno, balza all’ occhio. Sicuramente se questo anno non ci sarà la promozione i tifosi si dedicheranno al Subbuteo!

    • O più che altro ci sarà tutta l’Italia che ci sfottera’ dalla mattina alla sera. Non voglio pensarci. Forza grigi!

  11. Impensabile non arrivare primi. Inquietante analizzare i risultati del ritorno del Girone di Lega Pro. Non solo dei Grigi. Inquietante…..

    E. G.

  12. Cari ” Rode da matti ” , cero Grassano , io vorrei passare i prossimi anni senza che tutti i giorni mi ricordassero a Novara questo campionato di Lega Pro 2016-2017 perso per ragioni ” incomprensibili ” da una Squadra più forte degli stessi Azzurri che militano in Serie B a metà classifica . Almeno Loro hanno avuto lo sport cittadino , l’ Hockey a rotelle , con oltre 30 scudetti , senza Coppa dei Campioni , prima di fallire !

  13. che sia una grossa presa per il culo, come quella del closing organizzata per i tifosi del Milan? Il popolo dei tifosi deve stare sulla corda per qualcosa che faccia smuovere le viscere più che la testa.
    Ma per molti alessandrini dello stadio non gli ne può fregare più di tanto, considerato che comunque fra pochi anni la squadra sarebbe di nuovo in Lega Pro.
    Per fare la serie B ci vuole moneta, ma quella buona non le cambiali come quelle dei valenzani (che d’ora in poi dovranno fare come i cinesi se vorranno lavorare per Bulgari) o le promesse solite di chi non riesce neppure a raddrizzare le sorti di una municipalizzata qualsiasi come ATM o AMIU o tenere aperto decentemente un teatro come fanno le vere città che vogliono contare qualcosa. Qui non sappiamo valorizzare nulla a cominciare da un Conservatorio Musicale che altri ci invidierebbero, ma neppure la Banda Civica Cantone che sta annaspando per sopravvivere fra mille difficoltà, quando invece ci sono paesini delle Langhe o del Roero che se ne farebbero un vanto.
    Un paesotto come Cherasco, paragonabile a Spinetta come numero di abitanti, organizza una ventina di eventi culturali all’anno. Spinetta zero, neppure più la finta rievocazione della battaglia di Marengo. Alessandria un poco di più ma non tutti gli anni. Cosa volete che possa fare un pallone? Fuffa.

  14. Caro Rospo, purtroppo anche i Conservatori sono stati “riformati” ed “accorpati”. Non conosco bene il problema, ma da quel poco che ho capito l’ attuale “Vivaldi” che oggi conosciamo, fra poco non sarà più così! Man mano Alessandria perderà tutto e diventerà una sorta di “Ghost City”, come già chiamata da alcuni. Per fortuna che il resto del Piemonte non è così! E se il calcio è lo “specchio” della Città non facciamoci soverchie illusioni!

  15. Cara Avv.ssa Debernardi, non so se sia ” mandrogna ” di origine oppure di adozione . Sta di fatto che Alessandria è quella che è , non è più la Città che è stata fino agli anni Ottanta dello scorso secolo e dubito che ritornerà ad esserlo avendo subito un’ importante emorragia di ” fosforo ” . Purtroppo l’ aspetto più triste sta nella triade degli aggettivi coi quali definisco abitualmente gli abitanti cioè autoreferenziali , oblomovisti ed invidiosi socialmente . Ovviamente i ” Giornaloni ” di regime non aiutano perchè raccontano una Città dove sostanzialmente ” tutto va bene ” , un pò come Berlusconi e Renzi hanno fatto per l’ Italia . E la mancanza di autocritica e di confronto con altri contesti non aiuta .

    • Esattamente. Ha sinteticamente descritto Alessandria e gli alessandrini. Ma bisogna andare in B. Costi quel che costi.

    • Caro Professore, sono alessandrina di nascita ma con il 50% del DNA, per parte di mamma, bergamasco (mix esplosivo!) e sono cresciuta a Valmadonna anzi, per la precisione, in Valle Quarta. E, purtroppo, la Sua analisi della città e dei suoi abitanti è perfetta: per questo mi rattristo e medito di emigrare in un piccolo paesino!

  16. Cara Avv.ssa Debernardi, anche io sono di Valmadonna, abitando lungo il Viale della Stazione nell’ ex Villa Vitale. Io ho messo tutto in vendita, compresa l’ abitazione. Se mai riuscirò nell’ intento, non avendo fretta, con Moglie e Figlie che parlano Inglese, vorrei andare via dall’ Italia, come hanno già fatto tante Famiglie della buona e storica Borghesia di Novara, che si sono trasferite soprattutto a Toronto ed a Vancouver.

  17. gli alessandrini hanno tanti difetti, ma uno in particolare è mortale ed ha contagiato anche i nuovi venuti:
    quello di considerarci dei fenomeni; pensate che abbiamo fatto diventare “eroi” undici giovanotti che hanno vinto una gara (una)di football in uno stadio decrepito come quello di Genova.
    Abbiamo la sindrome di quella malattia che colpì a suo tempo la figlia del sindaco degli Orti come ricorda la vecchia canzonaccia; quella che dopo lo sforzo riuscì a riempirne una piazza intera. Ricordate la canzone? Alla fine i cantonieri col badile ebbero il loro da fare a gettare in Tanaro tutta quella “fanga”. Se fossimo oggi non avremmo neppure più l’aiuto dei cantonieri comunali, per cui dovremmo smerdarci da soli. Impresa titanica. Meglio cambiare aria.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


sette + diciotto =