Le Terre del Giarolo diventano un Biodistretto: sabato mattina presentazione a Tortona

Terre Giarolo 1Città del Bio – associazione senza scopo di lucro di Enti locali e Regioni – e la Comunità Montana Terre del Giarolo hanno avviato un percorso finalizzato alla costituzione di un Biodistretto.

Cioè un territorio in cui le Amministrazioni pubbliche attivano un progetto di crescita sostenibile, adottando come riferimento l’agricoltura biologica intesa come modello di sviluppo economico attento alla conservazione delle risorse, alla compatibilità ambientale e alla valorizzazione delle tipicità locali e teso a garantire una migliore qualità della vita per le persone che vi abitano.

Il Distretto Biologico riconosce l’agricoltura sostenibile come l’attività primaria. Nel distretto biologico le Istituzioni locali valorizzano le produzioni agricole di qualità già presenti sul territorio e le considerano determinanti per lo sviluppo economico compatibile con l’ambiente dell’intero territorio, legando le produzioni agroalimentari al sistema del turismo locale.

L’iniziativa, l’avvio del percorso costitutivo e le finalità e modalità operative del Biodistretto Terre del Giarolo saranno presentate sabato mattina a Tortona, al convegno che si terrà alle ore 10 (termine previsto ore 12,30) presso la Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.

Al convegno di presentazione sono invitati a prendere parte gli Enti locali, le autorità regionali e nazionali del territorio, le organizzazione dei produttori agricoli, la Camera di Commercio, gli imprenditori del settore agricolo, turistico-ricettivo, culturale e i loro consorzi, il GAL, le Istituzioni finanziarie e culturali e gli organi di stampa e della comunicazione.

Presiederanno il Presidente di Città del Bio Antonio Ferrentino e il Commissario della Comunità Montana Cesare Rossini. Ha confermato la sua presenza l’Assessore Regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero.

2 Comments

  1. Antonio Ferrentino?
    E’ un omonimo del feroce SI TAV della val Susa che è passato da SEL a chiamparino in cambio di una ben retribuita cadrega?
    Quel consigliere regionale che ha appoggiato con convinzione i tagli del compare Saitta alla sanità regionale, e agli ospedali di Ovada, Acqui, Novi e Tortona?
    Perchè sarebbe davvero comico se non si trattasse di OMONIMIA. Che ci azzecchherebbe col prefisso “bio”?

  2. Ai primi di ottobre, all’albo pretorio dell’ente montano è stata pubblicata una determina del commissario che dava notizia di questo progetto e delle intese con l’associazione presieduta da Antonio Ferrentino.
    Constatato che nelle valli praticamente nessuno ne era al corrente, il 19 ottobre ho chiesto per iscritto, per conto del comitato di cui faccio parte, di avere maggiori informazioni. La risposta è arrivata il 13 gennaio, dopo che avevo chiesto l’intervento del difensore civico regionale.
    Il commissario ha riferito che la risposta mi e’ giunta tardi perche’ l’ente era pressato da altre urgenze.
    Nel merito, ha affermato che non c’era stato tempo per coinvolgere i diretti interessati ma che, una volta avuto il benestare della regione, nelle prime fasi costoro sarebbero stati necessariamente consultati e coinvolti.
    Ora apprendo del convegno.
    L’invito non è rivolto ai cittadini, ma solo agli stakeholder, come direbbe un moderno manager. Continuando con l’inglese, come metodo mi sembra poco bottom up e molto top down. Cercherò di esserci comunque per provare a capire.

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